domenica 24 marzo 2013

La caciara delle cicale per la cacciata del Grillo.


(Post originariamente pubblicato su Peprovoca.it)
 
Come molti non ho un lavoro. Non avendo un lavoro, ho la possibilità di osservare con calma quello che è successo e succede in Italia in questo periodo. Sinceramente, la vedo semplice:

  1. I partiti tradizionali sono da tempo totalmente disconnessi dalla realtà fattuale italiana. Per dirla tutta, non sanno quanto costa un chilo di pane, non sanno che contratto di lavoro mediamente abbia un cittadino, specie se è sotto i trent'anni e quanto venga pagato (Di questo è colpevole principalmente il PD che ha sostenuto ad esempio l'ultima riforma in merito della Fornero ma l'elenco sarebbe lungo). Si potrebbe giustificarli con il fatto che la maggior parte di loro è di sesso maschile e sopra i sessant'anni, dunque, statisticamente non fa la spesa dai tempi universitari (sempre che l'abbiano mai fatta, l'università intendo, ma anche la spesa).

  1. Dal 2005 si è presentato un “nuovo” protagonista politico. In realtà poi se guarda con attenzione, si nota che i comizi comici di Beppe Grillo sono iniziati molto prima (lo spettacolo “Buone Notizie” è del 1991, ma l'ispirazione potrebbe essergli venuta dal contatto con il comico francese Coluche in “Scemo di guerra”). Nel 2008 con le Liste 5 Stelle entra ufficialmente in politica. Il fenomeno Grillo in realtà altro non è che la trasformazione di uno spettacolo itinerante in un comizio. Grillo dunque, riempie le piazze e i palazzetti da un sacco di tempo. Ma ricordiamoci questa data, 16 Luglio 2008 in cui il movimento si candida per la prima volta.

  1. 15 Settembre 2008, il crack di Lehman Brothers. È l'inizio ufficiale della crisi.
    La notizia crea scompiglio in tutto il mondo e le sue conseguenze, per quanto ci riguarda, le sentiamo ancora adesso (cosa che non riguarda i paesi al di fuori dell'Eurozona, che si stanno oramai riprendendo). Questa sorpresa è per molti operatori una finzione, visto che le cose si presagivano da tempo e tanti sapevano cosa sarebbe successo (Da qui, secondo me, la scelta di Grillo e il suo gruppo di buttarsi in politica anticipando i tempi preventivati, basta guardare i risultati delle elezioni di quel periodo per averne una conferma).
  2. L'arrivo sulla scena di Mario Monti e di Mario Draghi. Non che prima non ci fossero, ben inteso, ma erano, in una posizione più defilata (Solo in apparenza, loro sono tra i protagonisti, l'uno della prima Repubblica e l'altro della seconda). Draghi riceve la nomina a Giugno ma prende effettivamente l'incarico solo il primo Novembre. Monti, invece, diviene Presidente del Consiglio il 17 Novembre (anche se il suo nome circolava tra i papabili dai primi del mese). Cosa è successo? Draghi e Trichet avevano mandato una letterina a Berlusconi dicendogli praticamente che avrebbero chiuso i rubinetti della BCE se non avessero tagliato il tagliabile e oltre. Il governo Berlusconi cade per le pressioni internazionali e gli succede Monti che, con il consenso dell'intero Parlamento decide che è arrivato il momento delle vere lacrime e del sangue (per noi). Il paese cade in una recessione ancora più profonda, ma lo spread cala. Quello che molti non sanno è che lo spread è calato non per via dei tagli (che hanno addirittura aggravato il debito pubblico italiano) ma per l'intervento di Draghi che ha reimmesso liquidità nel sistema bancario europeo.

Questi sono, secondo me, i punti fondamentali da tenere a mente.
Come siamo finiti adesso in questa caciara? La solita unione di fattori, non ultima la totale e supina accondiscendenza del Parlamento alle richieste della BCE tramite la persona del capo del governo. Da notare inoltre la manovra di Berlusconi, che conscio di avere perso gran parte del suo bacino elettorale durante il suo governo, alla sua caduta, è riuscito a mantenere il silenzio per un anno intero, mandando avanti il suo delfino Alfano, uscendo alla fine fuori come il salvatore della patria per l'ennesima volta. In campagna elettorale è stato l'unico a parlare di un eventuale uscita dall'euro, oltre a Grillo, essendo euroscettico praticamente da sempre (avendo trasformato la problematica sulla moneta unica da argomento di sinistra ad uno di destra).
Il PD (mi rifiuto di usare il sostantivo “sinistra” per questo obbrobrio senza sostanza costruito a tavolino) è colpevole di aver fatto una campagna elettorale inconsistente e lontana dalla base dei suoi votanti. L'unico momento in cui ha chiesto loro aiuto è stato per la pagliacciata delle primarie a soli 2€ per votante, poi, il silenzio.
Monti, invece, ha incentrato la campagna elettorale sulla sua presunta messianicità e cercando di apparire umano fallendo miseramente da quell'automa con delirio di onnipotenza che è. Lo immagino su internet davanti ad un captcha che gli chiede di dimostrare di essere un essere umano e lui che digita “No”.
Non sto a parlare per pietà cristiana dell'immigrato Guatemalteco o del falso vincitore dello zecchino d'oro. Inesistenti senza la coscienza di esserlo, dopo tutto come può qualcosa che non esiste avere una coscienza?
Grillo? Grillo fa audience in TV senza andare nei salotti buoni (ricordandomi il vecchio partito radicale, che negava la sua presenza nei palinsesti televisivi dalla TV), Grillo parla dalla rete e nella rete, francamente senza rinnovare il linguaggio, ma non si può avere tutto. Credo di aver anche notato un certo timore di vincere da parte sua. La sua, è una campagna di successo, anche se annacquata dai vari sproloqui e dalla mancanza di un messaggio forte (essendo il M5S stesso, il mezzo e il messaggio). Il primo ed unico a ricevere continue critiche, spesso gratuite, da tutti i media italiani, a parte Il Fatto Quotidiano. Quei media che per la maggiore sopravvivono nei televisori e nella carta stampata, incapaci di vedere e comprendere il cambio di rotta imminente, una volta compreso il quale, cercano di influenzare l'opinione pubblica a suo sfavore, cosa mai successa prima.

Le elezioni sono andate come sono andate, lo sappiamo. Grazie a queste potrebbe esserci un aumento di domanda di psichiatri, psicologi e psicanalisti, per curare ed arginare lo sgomento e lo smarrimento di PD e piddini, che, invece di una sana autocritica, si sono lanciati con rinnovato vigore in un attacco idrofobico a chiunque abbia la vaga parvenza di difendere il M5S.
Una grande caciara insensata e inutile, quando tutto avrà inizio il 19 marzo.
Per quanto mi riguarda, non ho fiducia in nessun membro della nomenklatura vecchia e nuova e quelli della nuova spero facciano del loro meglio per guadagnarsela. I discorsi sul futuro di questo paese potranno essere fatti solo dopo la nascita del governo, qualunque forma esso assumerà.
Una domanda mi sorge spontanea, ma dopo tutto questo, all'alba di quella che già viene chiamata terza repubblica, Andreotti è ancora vivo? Oramai dovrebbero essere già morti quelli che gli hanno scritto i coccodrilli.

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