La
notizia del giorno è che il Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano ha dato l'incarico a Pierluigi Bersani di verificare la
possibilità di formare un governo.
Abbiamo
appena assistito all'ennesimo colpo di reni del PD che tenta in ogni
modo di sopravvivere alla propria conclamata inadeguatezza. Il
partito bestemmia (©Lameduck) è riuscito a prendersi la presidenza
di entrambe le camere con il beneplacito silenzioso del PDL: Cosa sta
succedendo? Dove sono i cori di protesta? Perché il PDL, dopo avere
ottenuto all'ultima tornata elettorale la maggioranza al Senato non
ha protestato per averne anche la presidenza? A che gioco stanno
giocando queste due forze politiche?
Questo
a casa mia si chiama INCIUCIONE. La strategia di entrambi i partiti
sembra essere quella di estromettere la terza forza politica di
questo paese (il M5S). Ma partiamo dall'inizio.
Dopo
le elezioni il PD aveva cercato immediatamente l'appoggio del M5S per
salvare la faccia, ma in realtà stava corteggiando il PDL
utilizzando lo stratagemma della donna specchio di dantesca memoria.
Sapendo già, che da parte dei “grillini” ci sarebbe stato un
netto diniego a queste avance, ha poi optato per una strategia
diversiva, tirando fuori dal cilindro due outsider, Pietro
Grasso e Laura Boldrini, utili per rimbiancare il sepolcro
Piddino e confondere le idee al M5S. Nonostante le apparenze, Pietro
Grasso, parrebbe rappresentare all'interno del PD le istanze del PDL,
dunque, al Senato vi è un uomo che mette d'accordo entrambe le
parti. Questo “silenzio” del PDL è in realtà usato come moneta
di scambio per bloccare i processi di Berlusconi, cosa che, notizia
di oggi, è appena avvenuta. Si vedrà poi per la scelta del prossimo
Capo di Stato, necessaria per sciogliere le camere in vista delle
prossime elezioni, elezioni che si fanno sempre più probabili, non
prima naturalmente di una riforma elettorale ancora più stringente
nei confronti del M5S (probabilmente un super-porcellum
o qualcosa di simile) e di una serie di leggi per calmare la Troika.
Chi
sarà il prossimo Capo di Stato? Probabilmente una persona molto
vicina alla banda BB (Bersani Berlusconi) e in grado di accontentare
le esigenze di entrambi, forse un D'Alema (anche se si è giocato
tutta la credibilità che aveva nel'99), oppure un Prodi (improbabile
perché inviso a Berlusconi), Gianni Letta (eminenza grigia adatta a
tutti), alcuni parlano persino di Casini (anche se dopo l'ultima
tornata elettorale ha perso praticamente tutto l'appeal che poteva
avere). Fuori da ogni gioco sono probabilmente Mario Monti e Mario
Draghi, da non scartare l'ipotesi Amato (anch'egli buono sia d'estate
che d'inverno).
Il
balletto di questi giorni dimostra come questi politicanti esperti
non si siano troppo scomposti alla venuta in parlamento del M5S,
anzi adesso che si trovano sul loro stesso campo sono pronti a
sbranarli e a ridurli in brandelli. Continueranno con questi coup
de théâtre finché non avranno ottenuto quello che vogliono :
Conservare la propria posizione di potere sino alla morte a costo
della nostra pelle. Ci stanno svendendo e non hanno alcun interesse
per il futuro di questo paese. Diventeremo una succursale tedesca,
una pseudo-cina di terroni (come disse Bellavista :
« siamo tutti i terroni di qualcuno »).
Il M5S sta invece
cercando di tenere botta, senza una chiara idea di futuro. Attendendo
su un lato del fiume il passaggio del cadavere del nemico. La cosa
buona è che sta impiegando questo tempo per istruire e far crescere
i propri parlamentari, troppo acerbi ed ingenui per la piscina di
squali che è il parlamento.
(Postilla)
La
manifestazione di ieri del PDL a Roma, tra simpatizzanti, figuranti,
nani e ballerine è soltanto fumo negli occhi degli elettori ed un
messaggio chiaro al PD: “O si fa un accordo o si torna alle
elezioni”, Napolitano ha infatti chiamato all'ordine Bersani per
organizzare l'inciucione e smettere di tergiversare, grazie anche
all'insistenza di renziani e dalemiani che fanno terra bruciata
intorno al proprio segretario. Ne vedremo delle belle, anche perché
qualunque cosa decideranno di fare, tornerà a vantaggio del M5S.
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